SUGGESTIONI DI ARTE E NATURA

Ville storiche immerse nella natura alle pendici del Monte Morello

Siti interessati: Villa la Petraia e Villa di Castello

Monte Morello, zona collinare e montana alle pendici del quale sorgono le Ville della Petraia e di Castello, rappresenta una suggestiva cornice per camminate nella pace della natura. La zona, ha un grande valore paesaggistico per il patrimonio naturalistico ma anche per l’incidenza di numerose testimonianze storiche e artistiche. Qui proponiamo un itinerario legato ad alcune ville costruite nel territorio di Sesto Fiorentino da nobili famiglie fiorentine in epoche diverse come residenze di campagna.

 

MEZZO DI TRASPORTO CONSIGLIATO
Auto, Mezzi pubblici o a piedi

TAPPE
4 Tappe

1
PRIMA TAPPA
VILLA BALDINI DUFOUR BERTE

nella frazione di quinto, più conosciuta come Villa Paolina da nome di Paolina Bonaparte alla quale fu dedicata dal marito, il principe Camillo Borghese, che acquistò l’edificio nel 1825 e lo fece completamente ristrutturare. Oggi si presenta come una bellissima villa in stile neoclassico con un magnifico giardino che la completa. Particolare è il “cavalcavia” in ferro di collegamento fra la villa e lo stesso giardino.

2
SECONDA TAPPA
VILLA GERINI

si trova a poca distanza da Villa Baldini. Costruita nel XIV secolo su insediamenti preesistenti è stata progressivamente trasformata nel corso del XVII e XVIII secolo fino al raggiungimento delle forme attuali; il giardino, risalente al XIX secolo è ornato da vasche in pietra e da un laghetto artificiale. Una curiosità sulla villa: la tradizione vuole che al marchese Ferdinando del Benino, proprietario di Villa Gerini, fossero consegnate alcune monete d’oro ritrovate nel giardino dal giardiniere Francesco Zoppi. Questo avvenimento ispirò Collodi, Carlo Lorenzini, autore di Pinocchio, a creare uno degli episodi più famosi, quello del “Campo dei Miracoli”.

3
TERZA TAPPA
VILLA GINORI

nella zona di Doccia. Costruita nel cinquecento su un insediamento precedente, assume le dimensioni attuali nel seicento ad opera della famiglia Ginori. È contornata da un grande parco che presenta oltre al giardino all’italiana, la ragnaia e il giardino degli agrumi anche il maestoso “Viottolone Ginori” che raggiunge il Monte Acuto. Nel 1730 venne realizzato da Carlo Ginori, uno dei più importanti orti botanici di Firenze. Dal 1818 venne realizzato il grande parco naturalistico e una strada, la Via Piana, che collegava Villa Ginori alla Villa di Carmignanello.

4
QUARTA TAPPA
VILLA DI CARMIGNANELLO

in posizione dominante e vicina al torrente Zambra che scaturisce appena sopra l’edificio, costituisce insieme a una colonica e alla Chiesa di San Bartolomeo la frazione di Carmignanello. La villa è appartenuta alla famiglia Buoninsegni ma nel 1609 passo alla Proprietà del Convento di Santa Maria Novella e fu trasformata in monastero. La struttura è caratterizzata dai terrazzamenti che vennero costruiti dall’architetto Matteo Nigetti per regolarizzare il declivio collinare mentre al piano superiore insiste la zona residenziale intorno a un cortile circondato su tre lati da un doppio ordine di logge.

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