UNESCO

Iscritto nella Lista dei Beni Culturali e Naturali del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2013, il Sito seriale “Ville e giardini medicei in Toscana” è costituito da 14 ville e giardini della famiglia Medici ubicate nella regione che fu loro patria e sede della Signoria che porta il loro nome.

Quella dei Medici fu una delle più importanti famiglie dell’età dell’Umanesimo e del Rinascimento, protagonista della storia italiana ed europea dal XV al XVIII secolo. Il potere e l’influenza economica, politica e territoriale di questa famiglia, arricchitasi con una eccezionale rete di attività commerciali e finanziarie, travalicò i confini territoriali a partire dall’originaria zona appenninica del Mugello per diffondersi all’intera Toscana, all’Italia, all’Europa.

Moltissimi personaggi appartenenti alla dinastia dei Medici costituirono figure di spicco per la storia moderna, tra essi Lorenzo il Magnifico, i papi Leone X e Clemente VII e la regina di Francia, Caterina de’ Medici.
Per diverse generazioni, la famiglia Medici dominò dunque la scena, culturale, spirituale e scientifica del suo tempo: furono straordinari mecenati delle arti; a loro si deve la trasformazione del territorio nel passaggio dall’età medievale all’età moderna e fondamentali contributi a quella rivoluzione culturale che determinò la nascita del pensiero moderno.

La massima espressione del potere mediceo si compì nella forma della “villa con giardino”, una nuova modalità insediativa, segno di un sistema estremamente innovativo di gestione ed organizzazione del territorio. La “villa con giardino” segnò il superamento dell’occupazione feudale della terra e della tipologia edilizia fortificata a favore di una concezione del territorio come luogo pacificato dove l’architettura è in un rinnovato rapporto dialettico ed aperto con gli elementi naturali di pertinenza e il paesaggio circostante.

Questo modello residenziale così definito, e la sua progressiva evoluzione, costituì un prototipo d’ispirazione per le future realizzazioni di architetture suburbane dentro e fuori i confini italiani. I beni immobili e fondiari della famiglia furono consistenti, non solo in Toscana, ma anche in altre regioni italiane e in Francia. Tuttavia, rispetto a tale estesissimo patrimonio furono le proprietà toscane con le sue 36 ville e giardini a rappresentare il complesso più significativo dal punto di vista della nascita e dello sviluppo di quel modello di residenza suburbana. Le ville toscane furono dunque il luogo privilegiato di sperimentazione artistica e scientifico-ingegneristica: fucina inesauribile di innovazioni formali, compositive e tecnologiche.

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