IL MONTALBANO, FRA FEDE E NATURA

Percorsi naturalistici e della fede lungo la via di crinale del Montalbano

Ville interessate: Villa di Cerreto Guidi, Villa di Artimino, Villa La Magia, Villa di Poggio a Caiano

Questo itinerario, di alto valore storico, ambientale e paesaggistico, ha come centro d’interesse il Montalbano e la Villa Medicea di Artimino. Con la Villa si progettò il Barco Reale, circondato da alte mura, che divenne il centro delle attività venatorie per i granduchi medicei.

 

MEZZO DI TRASPORTO CONSIGLIATO
Auto e a piedi

TAPPE
6 tappe

1
PRIMA TAPPA
CASTELLO DI ARTIMINO

Dalla Villa di Artimino, attraverso un viale ombreggiato, si raggiunge il paese di Artimino.
Centro di origine etrusca, Artimino è un castello rurale fortificato con mura di cinta, torri e porte di accesso, dal quale si gode un bellissimo panorama sulla Toscana settentrionale. Interessante il Museo Archeologico.
Appena fuori le mura si raggiunge la Pieve di San Leonardo.

2
SECONDA TAPPA
PIEVE DI SAN LEONARDO

La tradizione vuole che la Pieve sia stata edificata da Matilde di Canossa. In stile romanico lombardo ha un’abside con archetti pensili e uno slanciato campanile. Conserva alcune opere di scuola toscana del ‘400 e alcune urne funerarie etrusche inserite in facciata.
Percorrendo via della Chiesa, via Arrendevole e via di San Martino si raggiunge la Pieve di San Martino.

3
TERZA TAPPA
PIEVE DI SAN MARTINO

La Pieve è nominata per la prima volta nel 1057 e si presenta oggi con due sole delle tre navate originarie. Interessante l’abside esistente e l’architrave sul lato destro. All’interno si trova un affresco tardo gotico raffigurante la Madonna col Bambino tra Santi.
Attraverso la strada sterrata della Valicarda si arriva all’Abbazia di San Giusto al Pinone.

4
QUARTA TAPPA
ABBAZIA DI SAN GIUSTO AL PINONE

L’Abbazia è in stile romanico provenzale e si presenta come uno slanciato manufatto dell’XI secolo. La zona absidale, il campanile e la cripta ne caratterizzano l’impianto. All’interno il transetto sopraelevato su gradini contribuisce a conferirne ulteriore verticalità.

Un ripido sentiero, guardando dall’alto Firenze e la pianura fiorentina, ci conduce a Pietramarina.
Pietramarina – Il sito etrusco di Pietramarina si presenta in un ambiente naturalistico intatto circondato da alberi secolari, fra cui l’agrifoglio. Da qua lo sguardo spazia su tutta la Toscana settentrionale e nelle giornate terse fino al mare e alla Gorgona.
Un percorso fra i boschi del crinale del Montalbano ci conduce fino a Sant’Alluccio.

5
QUINTA TAPPA
PIETRAMARINA

Il sito etrusco di Pietramarina si presenta in un ambiente naturalistico intatto circondato da alberi secolari, fra cui l’agrifoglio. Da qua lo sguardo spazia su tutta la Toscana settentrionale e nelle giornate terse fino al mare e alla Gorgona.

Un percorso fra i boschi del crinale del Montalbano ci conduce fino a Sant’Alluccio.

5
QUINTA TAPPA
TORRE DI SANT’ALLUCCIO

La Torre di Sant’Alluccio è il luogo costruito intorno all’XI secolo dal Santo ospedaliere di Pescia per pellegrini che percorrevano questa importante via. La torre è ormai diroccata e l’intero complesso in pessime condizioni, ma ciò non diminuisce il suo fascino.
Proseguendo il percorso di crinale si arriva fino a San Baronto.

6
SESTA TAPPA
PIEVE DI SAN BARONTO

San Baronto, scelse questo luogo per condurvi vita eremitica. Intorno alla sua tomba fu poi eretta la chiesa consacrata nel 1018. L’edificio attuale si presenta nella veste della ricostruzione postbellica ma della chiesa iniziale rimane la bella cripta del IX secolo.

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