Ville e giardini medicei vicini a Firenze

Verdi architetture intorno a ville da sogno.

Siti interessati: Villa di Careggi, Villa la Petraia e Villa di Castello

Le ville interessate offrono lo spunto per un percorso alla conoscenza delle Ville Medicee alle pendici del Monte Morello.

 

MEZZO DI TRASPORTO CONSIGLIATO
Auto, Mezzi pubblici o a piedi

TAPPE
4 Tappe

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PRIMA TAPPA
VILLA DI CAREGGI

Acquistata da Giovanni de’ Bicci nel 1417 fu edificata in un momento di transizione, presentando sia le forme fortificate ancora medievaleggianti sia quelle più sontuose rinascimentali. Alla villa fu molto legato Lorenzo il Magnifico che vi nacque nel 1448 e vi morì nel 1492. Rimase proprietà dei Medici fino al 1780 quando, il Gran Duca Pietro Leopoldo Lorena, la vendette a Vincenzo Orsi, e poi passò agli Holland e in seguito a Francis Joseph Sloane. Quest’ultimo restaurò la villa e apportò le modifiche più sostanziali sia all’architettura sia al parco. L’ultima proprietaria fu Rosina Cirillo Fornaciari che la vendette nel 1936 all’Arcispedale di Santa Maria Nuova per edificare l’ospedale di Careggi.

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SECONDA TAPPA
VILLA LA PETRAIA

Acquistata da Cosimo I nel 1544 fu donata a suo figlio Ferdinando nel 1568 per essere trasformata in una vera villa suburbana. Anche qui i giardini sono disposti su tre livelli con una vista mozzafiato su Firenze. Sulla terrazza adiacente alla villa si trova la famosa fontana della Fiorenza sormontata dalla Venere del Giambologna. La seconda terrazza è detta piano del Vivaio. La terza terrazza è caratterizzata da un ampio giardino all’italiana. Il retro della villa presenta un grande parco romantico che congiunge la villa con l’attigua Villa di Castello. La villa è famosa anche per i cicli di affreschi di Cosimo Daddi e Baldassare Franceschini detto il Volterrano. Nella villa sono conservate le 12 lunette di Giusto Utens raffiguranti le Ville medicee commissionate al pittore fiammingo da Ferdinando I per decorare la Villa di Artimino.

3
TERZA TAPPA
VILLA DI CASTELLO

Famosa soprattutto per i meravigliosi giardini, disposti su terrazze lungo un asse perpendicolare alla villa, fu disegnata dal Tribolo nel 1538 come progetto di rappresentanza e propaganda politica per Cosimo I. Il giardino doveva rappresentare il Gran Ducato con l’Appennino in alto e i due fiumi (Arno e Mugnone) che scorrono a Firenze. La grotta degli animali voleva evocare la pace portata da Cosimo I “nell’universo”. La prima terrazza ha un impianto a griglia con al centro la fontana, disegnata dal Tribolo e sormontata dall’Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati, ed è circondata da una ricca statuaria con chiari riferimenti alle virtù di casa Medici che terminano la ricca simbologia. La seconda terrazza, detto giardino degli agrumi, è delimitata sui due lati da due limonaie e raccoglie più di 500 piante di agrumi in vaso. Il giardino termina nel selvatico, con la famosa vasca e la statua dell’Appennino o Gennaio.

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QUARTA TAPPA
MUSEO RICHARD- GINORI

( attualmente chiuso al pubblico) – a Sesto Fiorentino, è uno dei più importanti musei italiani di ceramiche. Sono esposte opere realizzate dalla metà del ‘700 fino alle opere di stile innovativo di Gio Ponti negli anni ‘20.
Nella Chiesa di San Romolo a Colonnata si conservano numerosi arredi in porcellana come il grande altare maggiore realizzato nel 1783.
Anche l’altare in terraglia marmorizzata della Chiesa di Santa Maria e San Jacopo a Querceto è stato realizzato dalla Manifattura Ginori tra la fine del 700 e gli inizi dell‘800. La

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