• Lunetta Giusto Utens - Villa della Petraia

Villa medicea della Petraia

Villa medicea della Petraia

La Villa si erge con la sua inconfondibile torre in posizione dominante sulle pendici di Monte Morello degradanti verso la piana con splendida vista su Firenze. Il lato sud si affaccia sul giardino formale che si sviluppa su tre piani a terrazza sfruttando il pendio del sito: piano dei Parterres, piano del Vivaio e piano della Figurina. Nonostante le modifiche apportate soprattutto nel XVIII e XIX secolo il giardino mantiene ancora intatta la spazialità geometrica dell’originario impianto cinquecentesco, che si deve a Ferdinando I dei Medici, così come documentato nella lunetta di Giusto Utens, oggi conservata, insieme alle altre tredici della serie, nella villa stessa, realizzate su commissione di Ferdinando I per la Villa di Artimino.
A nord invece si estende per numerosi ettari il parco romantico realizzato nell’Ottocento per volere di Leopoldo II di Lorena.

Poco prima della metà del XVI secolo la villa e le sue pertinenze divengono proprietà di Cosimo I, che ne avvierà i primi lavori di ammodernamento per poi passare in eredità al figlio e successore nel Granducato, dopo la morte del fratello Francesco, Ferdinando I, che ne intraprenderà la piena ristrutturazione, trasformando la preesistenza medievale, probabilmente simile a un castello turrito, in quella che diverrà il modello della villa di campagna toscana. Al piano terra fu realizzato il cortile, da sempre fulcro dell’edificio, con le soprastanti logge di ponente e di levante, affrescato con due splendidi cicli pittorici: uno cinquecentesco riferibile a Cosimo Daddi con scene dedicate alle Gesta di Goffredo di Buglione, antenato di Cristina di Lorena consorte di Ferdinando, l’altro voluto dal principe Don Lorenzo, figlio di Cristina e Ferdinando, databile al secondo quarto del Seicento, realizzato da Baldassarre Franceschini detto il Volterrano e raffigurante i Fasti Medicei.

In epoca sabauda, cogliendo l’occasione dei festeggiamenti per il fidanzamento del figlio del Re Emanuele di Mirafiori con Blanche di Larderel, il cortile fu trasformato in salone da ballo con la copertura in vetro e ferro e la chiusura delle logge, oggi di nuovo aperte. Nel Settecento con l’estinguersi della dinastia medicea la Villa era passata ai Lorena, nuovi granduchi, mentre con l’Unità d’Italia Petraia diverrà una delle residenze predilette di Vittorio Emanuele II e di Rosa Vercellana, la bella Rosina, moglie morganatica del Re. A questo periodo si devono alcune trasformazioni che coinvolsero sia l’allestimento degli interni sia il giardino e che fondamentalmente rispecchiano l’assetto attuale. Furono risistemati gli appartamenti al piano terra e al primo piano per accogliere il nuovo regnante e la contessa di Mirafiori, vi si trovano arredi e parati provenienti dalle regge preunitarie confluite nella dotazione della Corona.
Venne inoltre risistemato il cosiddetto piano della Figurina del giardino, quello a livello della villa dalla parte di levante, che prende il nome dalla scultura in bronzo della Venere Fiorenza, capolavoro del Giambologna, posta a coronamento della fontana del Labirinto, qui trasferita dal Giardino della villa di Castello nel 1788, all’epoca di Pietro Leopoldo di Lorena, ed oggi conservata in una stanza all’interno della villa. In una sala al piano terra è esposto anche lo splendido gruppo bronzeo dell’Ammannati raffigurante Ercole e Anteo che coronava la fontana un tempo nel Giardino di Castello, oggi sostituita da una copia.

Visitare la Villa medicea della Petraia

Orari

Giorni e orari di apertura – Ingresso gratuito

Novembre – Febbraio

Giardino
Martedì-domenica: ore 8.30 – 16.30 (ultimo ingresso 15.30).

Parco

Venerdì – domenica ore 8.30 – 16.30. (ultimo ingresso 15.30).
Dal 1 febbraio 2022, venerdì – domenica ore 8.30-16.30. Ultimo ingresso ore 15.30.

Villa
Martedì-domenica ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 15.00 con visite accompagnate per un massimo di 20 persone


Ottobre e Marzo

Giardino e Parco
Martedì – Domenica: ore 8.30 – 17.30 (ultimo ingresso 16.30).

Villa
Martedì – Domenica: ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 15.00, 16.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 20 persone.


Aprile

Giardino e Parco
Martedì – Domenica: ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30).

Villa
Martedì – Domenica: ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.

Chiusa: Lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre.


Maggio – Settembre

Giardino e Parco
Martedì – sabato ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30)
seconda e terza domenica del mese ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30).

Villa
Martedì – venerdì ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 15.00, 16.00, 17.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.
sabato, seconda e terza domenica del mese ingresso con prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE
Info: drm-tos.villapetraia-visite@beniculturali.it

Chiusura: Lunedì, prima e ultima domenica del mese, 1 gennaio, 25 dicembre.

Mostra “La stanza dei modelli”. Sculture restaurate dal Museo Ginori

21 dicembre 2021 – 21 giugno 2022

a cura di Giulia Basilissi e Giulia Coco
con la collaborazione di Rita Balleri, Livia Frescobaldi, Oliva Rucellai
Allestimento a cura di Giulia Basilissi e Carlo Iafigliola
Realizzazione dell’allestimento Oblò Architetti – Venezia per Associazione Amici di Doccia, LF 2000 srl, Livelux
Apparati a cura di Giulia Basilissi e Giulia Coco
Progetto grafico Tadà Design
Traduzioni Anna Moore Valeri
Crediti fotografici immagini in mostra Fondazione Museo Richard Ginori, Arrigo Coppitz per Associazione Amici di Doccia. Maria Grazia Cordua
Video Media Soluzioni per Associazione Amici di Doccia, AND-ambienti narrativi digitali, Alessio Lavacchi
Promozione e Comunicazione Andrea Acampa (Opera Laboratori), Paola Pace, Fabrizio Vallelonga (Direzione regionale musei della Toscana), Donatella Corsini, Maria Serena Wiedenstritt (Unicoop Firenze)
Direzione dei lavori di restauro Cristina Gnoni Mavarelli (Direzione regionale musei della Toscana) con la collaborazione tecnica di Giulia Basilissi (Direzione regionale musei della Toscana)
Restauri Maria Grazia Cordua (GEA restauri) (cere) Louis Pierelli e Gabriella Tonini (Nike Restauro) (terrecotte e gessi)Francesca Rossi (terracotta col Trionfo di Bacco e Arianna)
Movimentazione e trasporti Liguigli&International Firenze s.r.l., Stazione Utopia
Assicurazione Lloyd’s
Con il sostegno di Ministero della Cultura – MuSST3# Musei e sviluppo dei sistemi territoriali-Progettazione culturale integrata per ville e giardini, Fondazione Museo Richard Ginori, Unicoop Firenze
Ringraziamenti Artigianato e Palazzo (†Giorgiana Corsini, Neri Torrigiani), Chiara Damiani (Stazione Utopia), Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (Luca Bigazzi), Carlo Rossi (Ginori 1735), Laura Speranza (Opificio delle Pietre Dure), Marco Vannini (Unicoop Firenze). Un ringraziamento a tutto il personale di Villa medicea La Petraia.

Il Made in Italy della Manifattura di porcellane Ginori è stato ambasciatore di arte e bellezza nel mondo fin dal Settecento, non solo con gli splendidi serviti che decoravano le mense dei palazzi reali e delle casate più illustri, ma anche con straordinarie riproduzioni di capolavori, diventate preziosi e ricercatissimi souvenir del Grand Tour.

Poco dopo aver fondato a Doccia, nel 1737, la celebre Manifattura che porta il suo nome, il marchese Carlo Andrea Ginori acquistò dalle botteghe di vari artisti fiorentini modelli in terracotta, in gesso e in cera, ma anche forme in gesso per dotare l’impresa di un campionario finalizzato alla realizzazione di sculture in porcellana destinate al mercato.

La scelta dei modelli, materiali d’uso e veri e propri strumenti di lavoro che il marchese salvò così da una probabile dispersione, rifletteva le preferenze collezionistiche del tempo, in particolare il gusto antiquario alimentato dai viaggiatori nordeuropei che, in Italia per il loro Grand Tour, acquistavano riproduzioni in formato ridotto dalla statuaria classica, richiestissime dalla clientela internazionale.

Un significativo gruppo di questi modelli, restaurati, è il protagonista della mostra organizzata dalla Direzione regionale Musei della Toscana – Villa medicea La Petraia, con la Fondazione Museo Richard Ginori e l’Associazione Amici di Doccia, col contributo anche di Unicoop Firenze.

Curata da Giulia Basilissi e Giulia Coco, con la collaborazione di Rita Balleri, Livia Frescobaldi e Oliva Rucellai, è arricchita da video che illustrano gli interventi di restauro sulle opere esposte, così da poter osservare nel dettaglio il delicato recupero di questi preziosi manufatti.

Orari

Orari di apertura: da martedì a domenica
dicembre, gennaio e febbraio 8.30-13.00 e 14.30-16.30
marzo 8.30-13.00 e 14.30-17.30
aprile – giugno​ 8.30-13.00 e 14.30-18.30
Chiusa: Lunedì 1 gennaio, 25 dicembre.

 

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AUDIOGUIDE

a cura di Direzione Regionale Musei della Toscana e Stazione Utopia

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