TRACCE DI STORIA

Gli approfondimenti qui proposti prendono spunto dai contributi dei cinque esperti, presenti nel documentario. Questo materiale è stato organizzato secondo cinque categorie che si legano agli argomenti trattati nelle interviste.

Una nuova visione del mondo illustra aspetti salienti della rivoluzione culturale tratteggiata nel documentario dallo studioso di geografia Franco Farinelli. Uomo e Natura prende spunto dalle osservazioni del docente di botanica Luigi Grossoni per raccontare l’interesse scientifico ed il controllo delle riserve di caccia che caratterizzarono la famiglia Medici. Economia e Moda, costume e società approfondiscono le riflessioni portate avanti rispettivamente dall’esperto di Storia economica Giampiero Nigro e dal premio Oscar per i costumi Gabriella Pescucci. Infine, Arte e architettura prende spunto dagli argomenti affrontati da Luigi Zangheri, promotore della candidatura a Patrimonio Unesco delle Ville e Giardini medicei.

Una nuova visione del mondo

La prospettiva

«La prospettiva è briglia e timone della pittura.» Leonardo Da Vinci

L’interesse degli artisti per la prospettiva si manifesta in modo ampio e diffuso a partire dai primi decenni del Quattrocento. Si tratta tuttavia del punto di arrivo di un processo culturale che affonda le proprie radici nei decenni precedenti.

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L’Accademia Neoplatonica

Centro di cultura con sede nella Villa medicea di Careggi (già Le Fontanelle), sulle prime colline fiorentine, costituisce, pur senza statuto e cariche, uno dei primi esempi di accademia moderna, sorta dalle nuove condizioni di vita intellettuale e sociale determinatesi con il rifiorire degli studi greco-romani.

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La Filologia. La nuova scienza dell’antico

Nel 1450, un tedesco, membro della corporazione degli orafi, dopo una serie di esperimenti con una tecnica di fusioni di caratteri, aprì a Magonza la sua prima tipografia. Il suo nome era Johann Gutenberg, l’inventore della stampa a caratteri mobili.

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Uomo e Natura

La caccia e il Barco Reale

È il 1550 quando Cosimo I, per la prima volta in Toscana, istituisce le “bandite” con cui si assicura il godimento integrale ed esclusivo dell’immenso patrimonio di caccia e pesca che le grandi tenute di Cerreto Guidi, Poggio a Caiano e Cafaggiolo offrono.

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Dal Giardino dei Semplici alla Wunderkammer

La fondazione di un Giardino dei Semplici a Pisa fu voluta nel 1543 dal duca Cosimo I de’ Medici. È nei locali ubicati lungo la via Santa Maria che, sotto la guida del medico e semplicista Luca Ghini, prese vita la più antica istituzione in Europa dedicata alla coltivazione e allo studio delle piante medicinali.

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Francesco I e l'alchimia

«[…] Questo principe è amante dell’alchimia e delle arti meccaniche.» M. de Montaigne

Basta osservare il dipinto dello Stradano, Il laboratorio dell’alchimista, per avere una rappresentazione degli interessi di Francesco I. Il quadro è abitato da personaggi alle prese con ampolle, fuochi, fumi, studi ed esperimenti.

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Economia

L’oro delle Alpi Apuane

Le Alpi Apuane sono un piccolo scrigno di ricchezze naturali, frutto di un intenso processo di deformazione della crosta terrestre1. Meritano l’appellativo di alpi per i rilievi aguzzi e le pareti aspre che raggiungono quasi i duemila metri di altitudine.

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Quando Wall Street era in Via Larga

Nessuno è mai riuscito a spiegare in maniera convincente i motivi del primato di Firenze non solo in Italia, ma in tutta Europa, fra il Tre e il Cinquecento. Dire che fu dovuto alla ricchezza non basta dato che anche la ricchezza di Firenze necessita di una convincente spiegazione.

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Il fiorino e il fiorentino

L’uomo d’affari fiorentino fra il XIII e il XV secolo è per lo più un banchiere mercante, scaltro e inserito all’interno di una fitta rete di relazioni e di traffici commerciali internazionali. Se agli inizi del Duecento un osservatore esterno avrebbe attribuito a Venezia, Genova o Pisa il primato dell’economia pensisulare, a partire dal Trecento è Firenze che domina le scene.

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Moda, costume e società

Un abito alla corte di Eleonora

Le sale del Museo Nazionale di Palazzo Reale a Pisa ospitano un raro esempio cinquecentesco di abito femminile. La veste, confezionata in velluto cremisi, è legata al nome di Eleonora di Toledo sebbene non sia chiaro se il prezioso capo facesse parte o meno della guardaroba della moglie di Cosimo I.

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Tinte e tintori medicei

Nel corso del XIV secolo, soprattutto dopo la Peste Nera del 1348, nasce a Firenze, Venezia e Genova quella che oggi è la moda, ricca di sfarzo, lusso e voglia di vita che si diffonde con enorme rapidità in tutta Europa.

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Corpo Costume Morale in epoca medicea

Se, di passaggio in città intorno al 1460, Leon Battista Alberti nota con disappunto i costumi delle fiorentine criticandoli poi apertamente nel suo De iciarchia quattro anni più tardi, anche la Chiesa di Sisto IV non pare apprezzarli esageratamente.

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Arte e architettura

L’evoluzione delle ville in età medicea

Desiderosi di soddisfare le richieste di committenti pretenziosi ed ispirati quali furono per esempio Lorenzo il Magnifico, Cosimo I o Ferdinando I, gli architetti rinascimentali concentrano molte delle loro energie sulla realizzazione o ristrutturazione di ville, ovvero luoghi deputati alla residenza extra urbana dei signori e alla manifestazione pubblica del loro dominio.

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Le lunette di Giusto Utens

Alla ricerca di un luogo ameno e di svago per la corte, Ferdinando I de’ Medici ordinò nel 1596 a Bernardo Buontalenti l’edificazione, nei pressi del Barco Reale, della villa di Artimino.

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Palazzi regali e cappelle private

Durante il Quattrocento a Firenze, si posero le basi per il rinnovamento edilizio della città. Le famiglie più importanti, infatti, affidarono ai grandi protagonisti del Rinascimento la costruzione dei loro palazzi, che dovevano manifestare il prestigio e il potere del committente.

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